L'artista

e la musica



 

LA DEPÊCHE DU MIDI (Ariège/Francia)  : LO SPETTACOLO DELLA SETTIMANA (ottobre 2011)


UN SOFFIO MILANESE SULL’ ARIÈGE

L’artista milanese Roberto Sironi ha dato quattro concerti in Ariège nel fine settimana a Montferrier, Lézat, Bélesta e Massat. Un occasione per scoprire un cantante raro ed una lingua ricca.

Come quadri della vita quotidiane, cronache come fossero dei corto-metraggi, l’artista ha interpretato le sue canzoni in italiano, francese e milanese.


La musica possiede un sapore cinematografico nella maniera di raccontare storie semplice, minimaliste, bohémiennes, alle quagli si aggiunge uno stile inimitabile tra jazz e cabaret che fanno di Roberto Sironi un artista originale nell’attuale panorama della canzone d’autore.L’artista può sentirsi cittadino di tutto un continente, non solamente per le sue svariate tournées europee et per aver vissuto in Francia più di dieci anni, ma sopratutto per aver saputo creare un tipo di canzone che ha uno charme internazionale, anche quando si esprime in lingua milanese. Le sue referenze principali sono sicuramente Georges Brassens, Jacques Brel, Django Reinhardt...

La lingua  milanese a molte più affinità con gli accenti , le assonanze, le similitudini delle forme con il francese che con la lingua italiana. Da questa considerazione nasce uno spettacolo  che da un senso , una geografia ed un collocazione artistica alla lingua milanese attingendo nelle proprie origini etniche e culturali.

Roberto Sironi, definitivamente, è  la grande classe italiana!

IL TONNUTO  - “ROBERTO SIRONI -  LE GENTILHOMME ITALIEN” di Fabio Antonelli

Samoëns: concerto intimista ed eleganza musicale

... Il pubblico del "Bois aux Dames" è stato letteralmente incantato dalla prestazione di Roberto Sironi , accompagnato da Roberto Mattei, contrabbassista e da Elizabeth Boudjema, violinista.

Un trio vellutato con un repertorio che oscilla meravigliosamente tra jazz, poesia e romanza.

Bella ed ammaliante tonalità italiana, naturalmente, per questo artista milanese che oltre le sue radici artistiche spazia anche  tra sonorità ispaniche e slave.

Un momento puro di felicità per gli ascoltatori che avevano quasi dimenticato che la musica sa anche declinarsi agli antipodi dei suoni che tuonano e alle  parole gridate. (La redazione)

Milanese, una "lingua" piena di bon ton


In scena alla Biblioteca di via Senato uno spettacolo che racconta l’antico legame con la Francia. Omaggio del regista Roberto Sironi: "Macché italiano, il nostro dialetto deriva dagli idiomi gallici"

Fino a ieri si pensava che il francese e il dialetto milanese fossero dei lontani parenti, e che le loro strade si fossero incrociate per la prima volta tra Settecento e Ottocento, durante la dominazione napoleonica della Lombardia. Oggi invece c’è chi sostiene che il loro legame sia molto più antico e profondo, tanto da poterli considerare degli stretti congiunti. «Il milanese e l’italiano sono due lingue diverse e non sono intellegibili tra loro – afferma Roberto Sironi –: bisogna ricercare le origini della “lingua milanese“ negli idiomi gallo-romani, fra i quali troviamo il francese, che è sicuramente la lingua straniera più prossima al milanese!».

Sironi non è un filologo e nemmeno un antropologo, ma un attore, regista e chansonnier che si esibirà questa sera alle 21.00, insieme con Elizabeth Boudjema e Roberto Mattei, presso il Teatro di Verdura, in via Senato 14 (ingresso libero senza prenotazione). Il suo spettacolo, intitolato «Swing, manouches e baùscia», rappresenta un omaggio artistico sia alle sue radici milanesi, sia alla Francia, la nazione che ne ha scoperto il talento e nella quale ha tenuto tournée in numerosi teatri, festival  musicali e cinematografici (nel 2008 un suo lungometraggio, «Film di notte», ha riscosso un certo successo al Festival di Cannes). (ROBERTO BORGHI)

Sironi canta in milanese col pensiero alla Francia

MILANO

SIRONI, CHANSONNIER DALLA RIMA MENEGHINA.


LEGGENDA vuole che la prima volta su “palcoscenico” sia stata a una serata pugilistica, intermezzo musicale fra i vari incontri. Per iniziare a farsi conoscere è partito da Lorenteggio ma è presto arrivato a Place des Vosges a Parigi, in Francia è amatissimo e qui ancora mezzo sconosciuto. La parabola artistica di Roberto Sironi non può che ricordare Paolo Conte e Gianmaria Testa, geni musicali in fuga all’estero prima del trionfo in patria. Succederà lo stesso? Intanto lo si vede al Teatro di Verdura della Biblioteca di via Senato con “Swing, manouches e baùscia”, che fin dal titolo tradisce il consueto cantautorato jazz di facile ascolto, dove Milano torna e ritorna, luogo dell’anima, nonostante il successo d’Oltralpe. “Dopo avere fatto molti concerti in Europa — spiega Sironi — , ho cominciato a scrivere e a cantare in francese. Ed è stato in quel momento che ho scoperto che tra il francese e il milanese ci sono delle assonanze. Per questo motivo ho voluto dare una collocazione artistica alla mia lingua originale, attingendo dalle mie radici culturali”. (D.V.)

SI INTITOLA Swing,manouches e baùscia, ironico inno ai «gradassi con in braccio una chitarra sotto l'ombra di un lampione» che cantano e suonano una cadenzata melodia, ed è il brano che dà il titolo al nuovo spettacolo musicale di Roberto Sironi, questa sera in terzetto al Teatro di Verdura. Poliedrico autore di teatro e musica, pittore e regista milanese, Sironi è più noto all'estero, specialmente in Francia, che da noi. Con Ennio Morricone sul podio dell'Only connect Festival di Londra, ha presentato poi a Cannes, evento collaterale del Festival del Cinema, il suo primo lungometraggio Film di notte e la mostra di quadri "Cinematografo da taschino", 250 opere dedicate alla settima arte. Solo nell'ultimo anno, in Italia, ha vinto tre premi culturali.

Lo spettacolo di stasera propone canzoni scritte e cantate in lingua milanese: omaggio alla sua città di nascita e alla Francia che l'ha scoperto,i brani accostano le lingue milanese e francese nel comune ceppo originario gallo-romano. Assonanze, forme e accenti evidenziati dallo spettacolo, che vuol rappresentare un'identità sola al di là delle frontiere. Sul palco anche Elizabeth Boudjema, violinista francese classica e jazz, e Roberto Mattei, contrabbassista da camera e in formazioni jazzistiche, autore di un recente cd omaggio a Bill Evans.

(FIORELLA FUMAGALLI)

Swing, Manouches e Bauscia: Roberto Sironi in concerto


Mercoledì 18 agosto la Biblioteca di Via Senato ospita Roberto Sironi  in concerto.

L’ultimo spettacolo musicale di Roberto Sironi, artista poliedrico più conosciuto oltralpe che in Italia, propone il suo nuovo repertorio scritto e cantato in lingua milanese.

La serata vuole essere un omaggio artistico alle sue origini milanesi e alla Francia, il Paese che lo ha artisticamente scoperto.

La lingua Milanese, che trae origine dalle lingue gallo-romane, ha molte più affinità negli accenti, nelle assonanze, nelle similitudini con il francese che con la lingua italiana. Da questo assunto nasce uno spettacolo che vuole generare un senso, una geografia e una collocazione artistica alla lingua milanese, attingendo alle proprie origini etniche e culturali.

Perché, come dice Sironi, una canzone non è solamente un testo ed una musica. Una canzone, qualsiasi sia la storia che racconta, è soprattutto un’interpretazione di un mondo al quale appartiene l’interprete.

TEATRO DAL VERME

Il grande finale di Milanocanta premia SIRONI e VECCHIONI.


Si terrà Domenica 18 aprile alle 20.30, al Teatro dal Verme, la finale di Milanocanta,  festival della canzone milanese e in lingua organizzato da Radio Meneghina.

Nella stessa serata verrano consegnati il PREMIO DINO GABIAZZI per la cultura  a Roberto Vecchioni e Roberto Sironi.

ITALIANS DO IT BETTER? di Andrea Trevaini


Abbiamo voluto intitolate così la rubrica che accoglierà le istanze musicali che emergono dal fertile humus italiano, daremo lo spazio, sia pur limitato, a quel musicisti che traggono ispirazione dalla musica che piace a noi del Busca….


…Infine,mi piace sottolineare la presenza sui palcoscenici della Lombardia in questi ultimi due mesi di un eccellente cantautore Roberto Sironi che si ispira, come i fratelli Conte e Testa, al cantautorato francese. Sironi ha addirittura dovuto cercare sbocchi artistici sul suolo transalpino ove a ottenuto un buon successo ed è stato soprannominato il “Gentilhomme italien”.

   Io ho assistito ad un suo concerto a Cerro Maggiore, organizzato dal nostro Gianni Zuretti, e devo dire che sono rimasto stupefatto dalla lirica poesia che traspare dalle sue canzoni, arrangiate, per altro di maniera sofisticata, dal figlio Alessandro che lo accompagna al piano. Le sue canzoni, intrise di poesia mescolano indifferentemente l’italiano, con il francese e con il milanese, creando un melting-pot linguistico di grande efficacia, mentre la sua musica ingloba swing, jazz e profumi di Francia. Cercatelo. Vi piacerà.

LEGNANO NEWS

ROBERTO SIRONI A TRAIETTORIE SONORE ALL’ AUDITORIUM DI CERRO MAGGIORE


Prosegue la XIV Edizione di TRAIETTORIE SONORE 2009, la rassegna musicale di CEERO MAGGIORE che coniuga impegno sociale e canzone d’autore, come ricorda l’assessore alla cultura Teresina Rossetti nel programma di sala.


Venerdì 20 novembre, è stato la volta di Roberto Sironi, raffinato e versatile artista milanese la cui creatività ha toccato presso che ogni ambito dell’ espressività artistica.

E’ cantautore, regista teatrale e cinematografico, pittore: più noto all’estero che in Italia, ha al suo attivo otto album in cui la verve dello chansonnier di razza si colora di tinte jazz, gipsy, folk….passeggiando con Georges Brassens , va  a trovare i  Négresses Vertes; poi, tutti in banda al gran teatro della canzone dialettale milanese.


Il suo eclettismo e l’inconfondibile stile dell’émigré di lusso lo hanno reso un personaggio di punta nell’attuale panorama musicale europeo. La sua produzione artistica incontra universali apprezzamenti da critica e pubblico in Francia, Germania, Svizzera, Belgio, Inghilterra…


Il concerto è stato accompagnato dalla mostra “Cinematografo da Taschino” con le opere della produzione del poliedrico artista.(La Redazione)

ASSESEMPIONE


MUSICA / Jazz e canzone d’autore con Roberto Sironi per il secondo appuntamento con TRAIETTORIE SONORE


CERRO MAGGIORE:

Dalla Francia a Cerro Maggiore il passo è breve. A dimostrarlo ci ha pensato venerdì sera il cantautore Roberto Sironi che si è esibito all’auditorium cerrese di via Boccaccio nell’ambito del secondo appuntamento della rassegna musicale del comune “Traiettorie Sonore”.

Il cantante e chitarrista milanese si è fatto le ossa nel paese transalpino, dove è stato capace di farsi notare dal pubblico in tantissimi concerti nei migliori club francesi. Musicista, ma anche pittore e regista, Sironi (voce e chitarra) anche a Cerro si è fatto accompagnare dal figlio Alessandro, stupefacente pianista e tastierista, nonché eccellente arrangiatore. La band era composta anche dalla violonista francese Elizabeth Boudjema e dal contrabbassista Roberto Mattei, molto più che semplice comprimari. E la musica? Un concentrato di jazz, sonorità popolare, chansonnier francesi e quant’altro …Un artista di tale portata avrebbe meritato maggiore attenzione… (La Redazione)

Roberto Mattei e Roberto Sironi

LA SESIA

Una stupenda pagina di autentica canzone

Un recital che ha emozionato


Roberto Sironi ha suonato alle Officine Sonore


Capita di rado di emozionarsi ancora con il mondo della canzone italiana, è successo invece sabato con il recital di Roberto Sironi dove il cantante milanese in quartetto ha riportato l’arte della chanson ai vertici assoluti di poesia, lirismo, epica, narrazione e anche ritmo sonoro, in uno stile che non può non ricordare lo swing -gitan del celebrissimo “Hot-Club de France” degli anni Trenta.  La bella serata è merito della programmazione alternativa di Officine Sonore, che, a parte i concerti istituzionali, è l’unico spazio vercellese in grado di offrire concerti di grande spessore culturale e di ogni forma  musicale...

Citadino di un intero continente può considerarsi Roberto Sironi, non solo per i trascorsi francesi dell’ultimo decennio, ma per sapere creare  un tipo di canzone che ha  un fascino internazionale, persino quando si esprime in dialetto meneghino; i referenti sono: Georges Brassens, Jacques Brel, Django Reinhardt e ovviamente Paolo Conte, al quale è stato più  volte accostato, anche se un discografico ha sottolineato che Conte ha uno stile parigino , mentre Sironi è marsigliese.

Sironi dunque artista poliedrico, che non a caso, sempre alle “Officine Sonore” presenta un antologia dei suoi quadri e sabato prossimo il suo primo lungo metraggio, già applaudito à Cannes, e qui introdotto dal critico Enrico Terrone: Sironi, uomo di spettacolo, autore di teatro e regista di cinema, ma soprattutto raffinato entertainer, vocalist e chitarrista assieme a un suggestivo trio  acustico (pianoforte, violino, contrabbasso); Sironi definito non a caso dalla stampa d’Oltralpe un “Gentilhomme italien”. I brani ascoltati alle Officine Sonore posseggono difatti un sapore musical-cinematografico, nel racconto di storie proletarie, minimaliste, bohémien, a cui va aggiunto uno stile inimitabile tra jazz e cabaret, che fanno di questo personaggio  un originale referente nell’attuale panorama cantautoriale. Del resto, fra le vari tournées, i consensi risultano unanimi dalla Germania alla Svizzera, dal Belgio all’Inghilterra dove ha partecipato con Ennio Morricone  al Festival “Only Connect” al Barbican Center.

   Sironi vanta al suo attivo otto album, tra cui il recente “Live in Milan”, al Teatro di Verdura, con una band di otto musicisti e con le collaborazioni del figlio Alessandro (arrangiamenti-direzione d’orchestra) e della compagna Elizabeth Boudjema, violonista. Di Sironi è stato scritto: “Se l’umore e la seduzione hanno delle frontiere, possiamo dire che questo personnaggio  ha tutta l’aria di un “talentuoso” contrabbandiere di uno stile artistico raffinato  e di grande classe musicale” E  a ennesima conferma di questa classe, sabato sera s’è sentita una stupenda pagina di autentica canzone o di canzoni autentiche se si preferisce.  GUIDO MICHELONE



LE DAUPHINÉ LIBÉRÉ

BARBERAZ

Per Sironi, la canzone è l’arte di vivere.

Artista eclettico, uomo si spettacolo, autore di canzoni e teatro, pittore, Roberto Sironi è tato invitato al “Brin de Zinc” per un concerto fuori programma.

Accompagnato dalla violinista Elizabeth Boudjema, Sironi ha fatto una grande impressione sulla scena…Artista atipico, ha terminato in questi giorni di girare il suo primo film come regista intitolato “Film di Notte” in Savoia con la partecipazione di Evelina Primo, Tony Rucco, Gianni Lammana e Daniele Lucca. Bernard Padey



IL CANAVESE

Italia- CASTELLAMONTE

..Gli eventi collaterali sono stati inaugurati da Roberto Sironi e la sua orchestra con un concerto in francese, italiano e milanese che ha strappato alla fine una standing ovation ai presenti : musica per palati fini, interpretata magistralmente da un artista  di cui abbiamo potuto ammirare la classe e la raffinatezza e che è rimasto affascinato da Castellamonte.”Suonare nello scenario della Rotonda è stato emozionante - ha commentato - E la partecipazione del pubblico è stata superiore alle attese. Non posso che  essere soddisfatto” .  Un successo testimoniato dalla vendita dei suoi cd al termine del concerto: letteralmente andati a ruba.” L.R



LA STRADA

PERLE JAZZY

Il 25 gennaio, lo charme e il sole italiano sono stati  un appuntamento con Roberto Sironi, chitarrista  e  cantante  con poesia e  “gouaille” ineguagliabile! …canzoni cinematografiche tra Paolo Conte e Caetano Veloso…ambiente “melancolique” e humour garantiti con in più questa “nonchalance” che appartienne solo agli artisti di talento.

Gilbert d’Alto

A parte le considerazioni più estrose, si può dire che Sironi è riuscito a guagnarsi una importante e speciale attenzione della stampa internazionale, grazie a una produzione ricca, nella musica e i testi, di itanialità schietta e un carattere particolarmente affabile e gentile...non a caso spesso viene definito gentleman e gran seduttore....Al Folk Club si accompagna ad Alessandro Sironi (pianoforte), Laurence Boiziau (violoncello), Elizabeth Boudjema (violino), Marco Mistrangello (contrabbasso), Alberto Ferrari (clarinetto-sax soprano/alto). Andrea Ferrari (clarinetto-sax basso) e Andrea Mandelli (clarinetto-sax tenore)

FOLKNOTES


Roberto Sironi: Classic!


Questo è il titolo dell’ultimo spettacolo di Sironi per la stagione 2008-06-17 Che Paolo Conte abbia lasciato una scia profonda nella canzone d’autore italiana è cosa innegabile, ma fra le tante proposte artistiche che a lui sono state spesso avvicinate, due se ne sono affrancate, trovando invece una originale identità: Gianmaria Teata e Roberto Sironi, entrambi emersi e apprezzati prima in Francia e solo successivamente in Italia, entrambi compositori di affascinanti armonie e autori di validi testi...

Roberto Sironi torna al Folk Club dopo tre anni....”La differenza tra Conte e Sironi ,dice Lilli Greco ex produttore di Conte , è immensa...Paolo è un parigino, mentre Roberto è un marsigliese...

Estratti...



TIME OUT (Londra): “Grande ammirazione per questo artista italiano che regolarmente ci stupisce e emoziona...”-  H.Len.


TZ MÜNCHEN (Monaco): “...Sironi sulla scena impressiona!..” - M. Th.


LE MONDE(Parigi):“Sironi è della stessa razza di quegli artisti che vengono in Francia per ravvivare le nostre orecchie”.- O.Nuc


24HEURES (Losanna): “...Monsieur Sironi è un vero Gentleman!...” - François Barras


LA REPUBBLICA (Milano):  “Roberto Sironi è un altro miracolo del mercato francese.”- Enzo Gentile


TÉLÉRAMA (Parigi):  “ L'originalità di Roberto Sironi è un melange di seduzione e liricità!” - Anne-Marie Paquotte


IL CORRIERE DELLA SERA (Milano):“... un appuntamento con la canzone d'autore italiana ..” - I. Gr.


LA REPUBBLICA (Milano) : “Un italiano a Parigi”. S. Ch


TRADITIONAL MUSIC MAKER (Londra) .: “ Roberto Sironi è un artista italiano di grande talento…” - A.Uliano


TRIBUNE DE GENÈVE (Ginevra) : “Questo "crooner" all'italiana dovrà accedere ai primissimi ruoli dello showbiz !” A.PE


CORRIERE DELLA SERA (Milano): “Il genere che Sironi propone da tempo è su un piano internazionale...- V. Franchini


LA REPUBBLICA (Roma): “Sironi,come tutti “les italiens” ha trovato in terra di Francia una seconda patria - E. Assante


ÉCOUTERVOIR (Parigi): “Seduzione e intimità sono le “maîtres-mots” di Roberto Sironi...Un “crooner” si revela!-L.Falchero


LE PROGRÈS / LE COURRIER (Chalons/Saône):  “C'era una volta una voce...Roberto Sironi!”  - Philippe Leglise


LE MAINE LIBRE (La Flèche): “Sironi è veramente un uomo atipico..Conserva tutta la sua eleganza e affascina!”-Y.Martin


LA REPUBBLICA (Milano): “Il tam-tam parigino ci comunica l'esistenza di Sironi che  spopola in Francia.”- G. Mura


LA TRIBUNE (St.Étienne) : “Monsieur Sironi è la grande classe transalpina! Il più francese di tutti gli italiani!..” – M.  Kemper


TRADITIONAL MUSIC MAKER (Londres): “Un italiano a Londra..Roberto Sironi ha guadagnato il cuore di molti.” – A. U.


LE COURRIER DE L’OUEST (Angers): “...Roberto Sironi  è senza dubbio l'erede più legittimo di Serge Reggiani. (C. Journet)


LE JOURNAL (Mâcon) : “Sironi e Morricone hanno creato l'avvenimento a Londra!..  Un incontro straordinario!”- A. Dupont


LE DAUPHINÉ(Chambéry): “Roberto Sironi?...Da Stradivari al Jazz!”  (P.Gotteland)


LA NOUVELLE RÉPUBLIQUE (Bressuire): “Che seduttore Roberto Sironi!.. Voce calda, presenza generosa, swing e humour...

Artista ispirato , chitarrista virtuoso, il “crooner”  è l’ambasciatore 

della canzone d’autore europea. E.B

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